About

Self-taught painter.

Serena Vignolini was born in Prato in 1980. Self-taught, she immediately approaches to the study and research of pictorial materials and to the human nature’s depth through body’s representation and its shape. It’s important, therefore, not only anatomical study and its reworking , but also text’s reading, visual “equipment” and sound effect’s understanding, that she considers eligible to be sources of inspiration. This artistic development, over the years, has essentially moved into two guidelines: The meaning of the painting, the knowable one, and the underground and more “interpreted” meaning, the unknowable one. The purpose, the real object is, therefore, to find the possible mix between these two artistic conditions, in order to identify, recognize and make tangible a single communicative line.The knowable sense is, of course, the “painted painting”, that let discover the pictures and the artist’s intentions through gesture and matter. The brush moves on the canvas and creates a “readable and translatable in feeling” structure, the one desired, the one created. The unknowable sense is ideally the one that turn the picture into a ray of light, an ajar  door  we must cross to understand what, while being close to us, looks hidden. This  motion makes suddenly find ourselves in unused and unknown rooms, where we can renew forgotten thoughts and replace objects, figures. An understanding, assimilating and  codificating conceptual motion of  being a creator of images. Each work begins, without patterns, and continues with a warm first impression drawing up, to translate and transcribe on canvas. Each work ends well, at the moment when, from the initial noise, the image found its silence, perceives the condition, re-established thoughts and relocate itself in the space that has always had.

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Serena Vignolini nasce a Prato nel 1980. Autodidatta, fin da subito si avvicina allo studio e alla ricerca dei materiali pittorici e all’approfondimento della natura umana attraverso la rappresentazione del corpo e della sua figura.Importanza significativa ha, quindi, non solo lo studio anatomico e la rielaborazione dello stesso, ma anche la lettura di testi, la comprensione di “apparati“ visivi e sonori, considerabili eleggibili a fonti ispirative. Questo sviluppo artistico, attraverso gli anni, si muove essenzialmente su due direttive:Il senso della pittura, quello conoscibile, ed il senso più sotterraneo ed “interpretabile”, quello inconoscibile. L’intento, l’obiettivo reale è, dunque, trovare la commistione possibile fra le due condizioni artistiche, in modo da individuare, riconoscere e rendere tangibile un’unica linea comunicativa. Il senso conoscibile è quello, ovviamente, della “pittura dipinta”, quello che lascia scoprire le immagini e le intenzioni dell’artista attraverso il gesto e la materia. Il pennello si muove sulla tela e crea una struttura leggibile e traducibile in sensazione, quella voluta, quella creata. Il senso inconoscibile è quello che, idealmente, rende il quadro simile ad uno spiraglio di luce, una porta socchiusa che è necessario varcare per capire cosa, pur essendo vicino a noi, ci appare nascosto, facendoci ritrovare improvvisamente in stanze inutilizzate e sconosciute, dove  è possibile riallacciare pensieri dimenticati e ricollocare oggetti, figure. Un moto concettuale di comprensione, di assimilazione, di codificazione del proprio essere creatore di immagini. Ogni lavoro inizia così, senza schemi, e prosegue con un’elaborazione a caldo della prima impressione, da tradurre e trascrivere sulla tela. Ogni lavoro termina così, nell’attimo in cui, dal rumore iniziale, l’immagine trova il silenzio, percepisce la condizione, riallaccia i pensieri e si ricolloca nello spazio che le è sempre appartenuto.